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Cuscini per dormire bene

di Erica Pusceddu

Accade spesso, presi dalla fretta di vedere la casa splendere come l’abbiamo sempre sognata, di dedicare particolare attenzione agli elementi decorativi e tralasciare un po’ è quelli che, oltre a completare un ambiente, svolgono una funzione importante per il nostro benessere psicofisico.

E’ questo il caso dei cuscini, quelli per il letto s’intende, i cosiddetti guanciali. Per dormire bene ed essere produttivi durante la giornata abbiamo bisogno di riposare su un cuscino che si adatti alle nostre esigenze e, visto che ognuno ha le proprie, vale la pena optare per una scelta consapevole. In quest’articolo vedremo insieme le principali tipologie di cuscini e le loro caratteristiche, faremo dei paragoni tra prodotti che potrebbero, erroneamente, essere considerati equiparabili e parleremo di come pulire questo elemento così importante per la nostra salute senza tralasciare il discorso costi

Indice:

  • il cuscino giusto
  • tipologie di cuscini
  • lattice vs memory
  • parliamo di numeri
  • manutenzione del cuscino

Il cuscino giusto

Se la domanda che vi siete sempre posti è quale sia il cuscino migliore per garantire un riposo adeguato, la risposta è che il cuscino “assoluto” non esiste. Ognuno di noi è diverso per corporatura ed esigenze personali e questi elementi determinano molto spesso la scelta di un cuscino piuttosto che un altro. Prima di analizzare le specifiche tipologie di cuscini, vediamo quali sono le caratteristiche che un cuscino diciamo basic NON dovrebbe avere.

Troppo alto: tenere la testa troppo in alto provoca una tensione al collo di cui al mattino si pagano le conseguenze.

Troppo basso: Un cuscino molto basso non segue correttamente le curve di testa e collo e per dormire in una posizione corretta testa collo e spina devono essere allineati.

Troppo morbido: La testa sprofonda e il giusto sostegno del collo non è garantito

Troppo rigido: Genera tensione a livello cervicale.

 Vediamo adesso quali sono le principali soluzioni in tema cuscini e a quali particolari esigenze si addice ogni singola tipologia.

 

Tipologie di cuscini

Cuscini in lana: Se parliamo di lana il pensiero va subito alle fredde notti d’inverno ma i cuscini con questo tipo d’imbottitura possono essere perfetti anche per l’estate se costituiti da un doppio strato che si adatterà alla stagione corrente a seconda del lato che utilizziamo. Per il collo sono un ottimo sostegno e la loro durata è lunghissima perché basterà farlo ricardare perché torni come nuovo. I cuscini in lana richiedono un lavaggio più frequente rispetto ad alle altre tipologie per evitare accumuli di polvere. L’accumulo di polvere è un motivo per cui i cuscini in lana non sono adatti ai soggetti allergici.

Cuscini in piuma: La caratteristica del cuscino in piuma è quella di deformarsi quando ci si appoggia per poi tornare lentamente alla forma originaria. Sono un buon sostegno per il collo ma dipende dalla quantità di piume dell’imbottitura che lo rende più o meno predisposto a deformarsi per accogliere collo e testa. Anche questa tipologia di cuscino non è adatta ai soggetti allergici e il lavaggio va effettuato seguendo le indicazioni specifiche che riguardano gli imbottiti.

Cuscini biologici: Chi ha deciso di vivere in maniera sostenibile ed è attento alle novità dal mondo “green” avrà sicuramente sentito parlare dei cuscini biologici, disponibili con diverse imbottiture. Vediamo le principali.

Pula di farro (miglio o grano saraceno): questa particolare imbottitura garantisce un effetto rinfrescante in estate e caldo in inverno, in quanto capace di mantenere il calore. E’ benefica per le contratture perché mantiene la colonna vertebrale dritta durante la notte e simula, grazie al suo contenuto, l’effetto di un leggero massaggio.

Puro cotone o bambù: perfetti per chi ha problemi di sudorazione notturna o d’estate, in quanto le fibre assorbono bene il sudore e lo lasciano poi evaporare. Le fibre di origine vegetale sono particolarmente indicate per i soggetti allergici alla polvere perché la probabilità che attraggano gli acari è molto minore rispetto a quelle di origine animale (lana, piuma). Il bambù inoltre è un anti batterico naturale.

 

Lattice vs memory

Un capitolo a parte meritano le due tipologie di cuscino maggiormente richieste e che spesso vengono equiparate sulla base di un aspetto comune: la capacita di dare sollievo a chi soffre di problemi cervicali. Stiamo parlando dei cuscini in latice e di quelli in Memory foam.

Vediamo dunque le caratteristiche di ciascuno dei due tipi e capiamo quali sono le differenze, seppure sottili.

 

Cuscino in lattice

  • può essere naturale o sintetico
  • è anti acaro e anti batterico ma non può essere definito anallergico in quanto alcuni soggetti potrebbero mostrare intolleranza allo stesso lattice o all’albumina contenuta. Lo definiremo perciò ipoallergenico.
  • è in grado di dare un buon sostegno al collo, soprattutto a chi dorme su un fianco
  • è poco deformabile ma ha una buona elasticità
  • è molto traspirante e facile da lavare dunque ottimo a livello igienico.

 

 Cuscino in memory foam

  • è composto da materiale sintetico per cui bisogna sempre controllare le certificazioni per assicurarsi che non rilasci sostanze nocive
  • mantiene per circa 30-60 sec la forma che ha preso ed è perciò
  • confortevole e adatto a chi cambia spesso posizione durante la notte
  • è termo sensibile e in quanto tale assorbe il calore del corpo per poi rilasciarlo. Se privo delle giuste forature risulta poco adatto ai periodi caldi

Dunque i due elementi di distinzione tra lattice e Memory sono la deformabilità, caratteristica sulla quale vince il Memory, e la traspirabilità, in cui il lattice è di gran lunga superiore.

 

Parliamo di numeri

All’inizio dell’articolo abbiamo parlato delle caratteristiche generali di un cuscino medio e abbiamo visto come, per avere un

sonno ristoratore, sia necessario che esso non risulti ne troppo alto ne troppo basso. L’altezza dipende certo dalla tipologia che scegliamo, ma perché un cuscino scelga la sua corretta funzione deve avere un’altezza compresa tra i 10 e i 20 cm.

Parlando invece di costi, il numero sale di qualche decina con un prezzo che si aggira tra i 40 e i 60 euro a seconda del materiale utilizzato. Risparmiare ci sta ed è anche vero che spesso ad un prezzo elevato non corrisponde necessariamente una buona qualità, ma ci sono cose sulle quali risparmiare, inizialmente, si potrebbe rivelare una scelta poco intelligente.

Un prezzo inferiore ai 40 euro potrebbe denotare la scarsa qualità e capacita performativa dei materiali utilizzati, cosi come un prezzo superiore ai 60 potrebbe essere dovuto soltanto ad un maggiore investimento dell’azienda in termini di pubblicità.

La cosa migliore è sempre controllare le certificazioni per accertarci che il prodotto che stiamo per acquistare risponda realmente alle nostre aspettative e sia all’altezza del prezzo richiesto. Guardare le certificazioni è molto utile soprattutto nel caso di soggetti allergici che, più di altri, hanno bisogno di fare una scelta consapevole.

 

Manutenzione del cuscino

Se è vero che per avere un buon cuscino bisogna spendere qualcosina in più di ciò che ci si immagina, è vero anche che, con un accurata pulizia e qualche accorgimento in più in caso di materiali più difficili da pulire, un cuscino può durare veramente tanto.

I cuscini possono essere lavati sia a mano, con sapone di marsiglia, che in lavatrice con lavaggi delicati e temperature basse. Nel caso di cuscini in piuma d’oca assicurarsi sempre che l’imbottitura sia completamente asciutta per evitare uno sgradevole odore di muffa. Esistono poi dei metodi “della nonna” che sappiamo essere infallibili, per liberare i cuscini da eventuali macchie giallastre, basta servirsi di ingredienti che tutti abbiamo in casa quali bicarbonato, aceto e acqua ossigenata. Tra un lavaggio e l’altro, consigliato due volte l’anno, è importante mantenere l’igiene sbattendo giornalmente i cuscini per liberarli dalla polvere, lasciarli respirare all’aria aperta e interporre una federa di copertura tra il cuscino e le federe sulla quale appoggeremo la testa.

 

Spero che quest’articolo vi sia piaciuto e che possa essere utile ad orientare la scelta del cuscino, un elemento su cui, come abbiamo visto, non si può non porre l’attenzione.

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