Home » Blog » Come arredare con le piante

Come arredare con le piante

di Erica Pusceddu

Seguire i trend e assecondare lo stile

Le piante ormai definiscono uno stile e a volte bastano da sole, unite a pochi altri elementi, a completare l’arredamento di una stanza o addirittura dell’intera casa.

Perché l’insieme ne risulti armonico tuttavia, non basta riempirsi di piante senza un criterio e disporle in giro per casa a casaccio pensando che tanto l’effetto sarà comunque piacevole. Quando si tratta di decorazione è il buon gusto a vincere su qualsiasi regola e alcuni occhi posseggono una dote innata per le proporzioni e i volumi. Le linee guida tuttavia arrivano in soccorso quando la confusione ci impedisce di visualizzare con chiarezza gli spazi.

In quest’articolo vedremo come arredare con le piante sia diventato un must e come alcune piante siano ormai rappresentative di uno stile. Capiremo come integrare perfettamente le piante allo stile della nostra casa e ai diversi ambienti e accenneremo alle regole base perché le nostre amiche crescano felici aiutandoci a mantenere il benessere psicofisico.

Indice:

  • piante iconiche da interno
  • piante e stili di arredo
  • arredare con le piante
  • ambienti da arredare con le piante
  • da non dimenticare

Chi ama la natura e cerca di viverci il più possibile a contatto non fa distinzioni tra specie vegetali ma le ama tutte in maniera incondizionata. Se si tratta di arredamento però credo ci si divida in due categorie: c’è chi preferisce il verde e se ne circonderebbe in maniera più o meno massiccia sia fuori che dentro casa e chi invece ama le diverse tonalità di colore che ci regalano i fiori.

Qui ci concentreremo sul verde e dunque su quelle piante perfette per vivere dentro casa.

Piante iconiche da interno

Saremo tutte d’accordo sul fatto che alcune piante più di altre siano diventate iconiche e quindi molto gettonate tra gli appassionati di decorazione d’interni. Vediamo quali:

Monstera: ha origine nelle foreste del Guatemala, richiede poche cure e, coltivata in vaso, può superare i 2metri di altezza

Banano: pianta tropicale la cui coltivazione ideale è in giardino ma può essere coltivata anche in vaso senza particolari difficoltà ma con alcune accortezze. Se coltivato in vaso non fruttifica e può raggiungere i 2,5 metri di altezza.

Zamia: pianta simbolo dell’isola di Zanzibar che si presta bene alla coltivazione in appartamento per la sua affinità col clima caldo e umido. Oltre ad essere molto ornamentale, come del resto le altre citate, trasmette pienezza e buon umore con le sue foglie carnose, lucide e di un verde splendente. Io stessa l’ho posizionata nella zona giorno in un vaso alto all’inizio della scala…

Kenzia: ha origini australiane ed è, ormai da molto tempo, largamente diffusa nel nostro continente. La sua crescita è molto lenta per cui non scoraggiatevi, ma con le giuste cure può raggiungere fino ai 3 metri di altezza.

San Severia: proviene sia dall’ Asia che dall’Africa meridionale ed è la pianta da interno più gettonata per la sua capacità di adattarsi anche agli ambienti più bui. E’ nota per la sua capacità di purificare l’aria dagli agenti inquinanti.

Cactus: cactus è la definizione generica di tutte quelle piante appartenenti alla famiglia delle Cactaceae originarie dei deserti del Messico o del sud America. Quelle di dimensioni generose arredano e caratterizzano molto bene gli interni e, come tutte le piante provenienti da luoghi difficili, chiedono che venga assecondata la loro tendenza ad adattarsi a situazioni di siccità. Spesso si pensa erroneamente che questo tipo di pianta sia più facile da curare perché ‘’arida’’, mentre occorre documentarsi bene per imparare a interpretare i suoi bisogni.

Come avrete notato, le piante più adatte alla coltivazione in appartamento sono, ad eccezione delle cactacee, quelle provenienti dalle zone tropicali e dunque caratterizzate da forte umidità e luce diffusa e filtrata, mai diretta. Assicuratevi di poter garantire e ricreare queste condizioni nel vostro appartamento prima di scegliere di arredare con le piante.

 

Piante e stili di arredo

E’ proprio la provenienza di queste piante ad ispirare alcuni stili di arredamento per le quali vengono scelte.

Lo stile jungle ha quasi come unico elemento decorativo le piante, rampicanti o di dimensioni generose come il Banano o la Monstera disposte in maniera uniforme in tutti gli ambienti quasi a voler ricreare il loro habitat naturale che è quello della foresta. Nonostante queste piante abbiano bisogno di cure moderate, decidere di circondarsene in maniera così massiccia è un impegno che solo chi le ama davvero dovrebbe prendersi, al di la delle mode.

Lo stile modernista ispirato all’America del periodo tra le due grandi guerre utilizza molto il Cactus che ricrea l’atmosfera minimale e ricercata delle case californiane e che si addice molto a pavimenti e muri effetto cemento e a dettagli in legno con venature particolari.

Lo stile classico contemporaneo sceglie la Kenzia o altre piante appartenenti alla specie delle palme per l’eleganza e la sobrietà decorativa che non è mai scontata ma non si impone sull’ ambiente.

 

Arredare con le piante

Arredare con le piante, oltre ad essere una scelta estetica vincente, è, prima di tutto, una scelta  salutare, ma perché le nostre piante vivano al meglio riuscendo a proliferare al massimo hanno bisogno di comunicare tra di loro.

Per questo motivo, raggruppare più piante in un angolo sarà loro d’aiuto per una sana crescita e regalerà alla nostra casa un aspetto curato e armonico.

C’è poi un altro elemento da non sottovalutare se desideriamo decorare con le piante ed è il vaso.

Ma può un dettaglio come il vaso influire sullo stile di un ambiente? Qualcuno si chiederà. La risposta è si.

I dettagli fanno la differenza non è una frase fatta ed è un principio da considerare per tenere sotto controllo l’ordine visivo della nostra casa e non rischiare di sommare piccoli dettagli, reputati ininfluenti, che finirebbero per sconvolgere la nostra idea di partenza e l’armonia dell’ambiente.

Così il vaso, o meglio, il copri vaso, si colloca tra quei dettagli importanti.

Rimanere sulle tonalità neutre è sempre la scelta giusta, a meno che non si scelga di puntare sui dettagli per dare un tocco di colore ad ambienti neutri. In questo caso sceglieremo dei vasi in palette con le altre tonalità già presenti in casa.

Se invece amiamo la matericità e il colore della terracotta, la buona notizia è che, contrariamente a ciò che si potrebbe comunemente credere, questo materiale si addice a vari tipi di ambiente e non solo a quelli più rustici. Ad esempio, nel caso di ambienti moderni e lineari, la terracotta potrebbe conferire all’insieme profondità, ricercatezza e ricreare un atmosfera più vissuta.

Ma in quale stanza della casa posso sistemare le mie piante?

Sfatando il mito del ‘’no alle piante in camera da letto’’ la risposta è ovunque.

 

Ambienti da arredare con le piante

Ingresso: Spesso non si pensa all’ingresso come ambiente nel quale collocare delle piante ma, essendo il primo contatto di chi entra con la nostra casa, è una sorta di biglietto da visita e come tale va reso il più possibile accogliente. Quale modo migliore di accogliere se non con la positività trasmessa dalle piante? Gli ingressi però, sono spesso bui, soprattutto quelli su lunghi e stretti corridoi ma per fortuna, tra le piante di cui abbiamo parlato, ce n’è una che non teme il buio e riesce a regalarci foglie bellissime anche se noi non le regaliamo una bella luce diffusa. La San Severia, insieme al Pothos, è la pianta ideale per gli spazi poco luminosi.

Bagno: la stanza del benessere è quella che più di ogni altra ci piacerebbe riempire di verde, ma nel farlo bisogna prestare attenzione al fattore umidità, fortemente presente in bagno e che non va D’accordo con tutte le specie. Tra le piante più adatte a quest’ ambiente abbiamo l’Aloe, la Felce e il Bambù.

Camera da letto: chi di voi non ha sentito dire, almeno una volta, che le piante in camera da letto ‘’rubano’’ l’ossigeno a noi necessario? E’ vero che durante la notte le piante rilasciano anidride carbonica, ma la percentuale è così bassa che non potrebbe mai rappresentare un rischio per la salute. Al contrario, alcune piante sono in grado di fornirci ossigeno prezioso durante la notte e tra queste abbiamo la Zamia, la San Severia, l’Aloe vera e il Pothos. Se consideriamo poi che il verde è il colore più rilassante in assoluto e che il contatto con la natura è la principale fonte di benessere direi qualche pianta in camera da letto non può far alto che accompagnare e cullare il nostro sonno.

 

Da non dimenticare

Uscendo dal tema decorazione e per concludere è importante dire che le piante sono esseri viventi e la scelta di arredare sfruttando la loro bellezza e capacita decorativa dev’essere accompagnata dalla consapevolezza di volersene prendere cura come si deve.

Se iniziamo a compiere scelte in maniera consapevole avremo un mondo più sano oltre che bello esteticamente.

Related Posts