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Operazione battiscopa

di Erica Pusceddu

Battiscopa: a cosa servono, come sceglierli e come possono cambiare la percezione della vostra casa

Quando si tratta di arredamento, si sa, sono i dettagli a fare la differenza. La maggior parte delle volte in cui, entrando in una stanza, avvertiamo una sensazione di disarmonia, la “colpa” è di quel qualcosa a cui si è data poca importanza credendo non potesse, da solo, influire sulla percezione dell’ambiente.

Eppure, ciò che trasforma un semplice spazio in una casa bella e confortevole da vivere sono le piccole cose: quelle studiate quando il progetto ha inizio, per fare in modo che l’ambiente sia un perfetto contenitore per le scelte successive, e quelle che avvengono in un secondo momento, quando possiamo finalmente dedicarci a decorare.

Indice

  • Battiscopa: a cosa servono, come sceglierli e come possono cambiare la percezione della vostra casa
  • A cosa servono i battiscopa
  • Le misure dei battiscopa
  • Materiali e forme dei battiscopa
  • La scelta del colore

A cosa servono i battiscopa

battiscopa, detti anche zoccolini, rientrano nella categoria degli elementi su cui porre in primis l’attenzione poiché, anche se spesso sottovalutati, diranno molto sullo stile che la casa indosserà quando sarà terminata, oltre ad essere fondamentali per:

  • nascondere le imperfezioni della parte tra pavimento e parete e impedire che vi si depositi lo sporco
  •  evitare i danni al muro che gli apparecchi per la pulizia potrebbero causare
  •  limitare l’insorgenza di umidità
  •  creare un prolungamento del pavimento sulla parete migliorandone l’aspetto
  •  dare consistenza all’ ambiente rendendolo più solido e compatto.

Ciò che ne dovrebbe risultare è un senso di uniformità, a prescindere dall’importanza che si sceglie di dare al battiscopa. Possiamo infatti decidere di renderlo protagonista, optando per un colore e una dimensione che diano carattere, oppure limitarci alle grandezze standard cercando di integrarlo il più possibile al resto perché ci sia, ma non si noti.

Le misure dei battiscopa

Le misure standard si agirano tra i 6 e gli 8 cm per l’altezza, 1-2 cm per lo spessore mentre è di 3 metri la lunghezza massima del singolo pezzo.

Come dicevamo è possibile richiedere misure inferiori o superiori a quelle standard in base allo stile che si vorrà dare alla casa, purché si tengano in considerazione due fattori:

  • se il battiscopa è molto basso non proteggerà abbastanza
  • se sarà molto alto si avrà la percezione che la parete si sia accorciata. Va da se che questo tipo di battiscopa non è adatto a stanze dai soffitti bassi.

Materiali e tipologie dei battiscopa

In origine, i battiscopa esistevano solo in legno ma oggi la proposta si è arricchita di materiali e forme adatte a soddisfare ogni esigenza stilistica.

Il legno rimane sempre il più utilizzato grazie all’ampia scelta di essenze, diverse tra loro per caratteristiche cromatiche, ma vediamo insieme alcune delle opzioni più gettonate, differenziandole in base allo stile al quale meglio si addicono:

  • PVC e ALLUMINIO vengono molto utilizzati in ambienti pubblici (uffici e scuole) e sono perfetti per ambienti hi-tech
  • COTTO dal sapore rustico, quasi sempre in accostamento a pavimenti dello stesso materiale
  • CERAMICA versatile e sobria si adatta facilmente a vari stili
  • MARMO elegante e senza tempo è perfetto con i pavimenti in coordinato per un ambiente raffinato Esistono tipi di battiscopa adatti a particolari esigenze.

Vediamo insieme quali:

  • FILO MURO grazie al quale potremo eliminare la distanza tra mobili e muro. Il battiscopa sembrerà quasi una striscia di colore
  • PER MOQUETTE. E’ un battiscopa sul quale potremo incollare un rivestimento in moquette che creerà continuità col pavimento.
  • CON CANALINE PASSACAVI per il passaggio di cavi elettrici o tubi. Ciò consente di nasconderli senza eseguire opere murarie se non si ha il budget.

Battiscopa filomuro by garofoli.com

Battiscopa per moquette by weprofile.it

Battiscopa con passacavi by weprofile.it

La scelta del colore

Spesso ci si ritrova a ristrutturare casa datate con pavimenti di colori e materiali che si fa fatica a visualizzare in accostamento ad ambienti contemporanei. Avendo un budget limitato che impedisce la sostituzione dei pavimenti, il cambio dello zoccolino potrebbe essere la svolta per svecchiare l’ambiente e valorizzare un pavimento che appare poco interessante. Potete scegliere uno zoccolino che richiami una sfumatura presente nelle piastrelle oppure optare per uno di colore chiaro, dal bianco all’avorio, scelta con la quale, nella maggior parte dei casi, si va sul sicuro. 

In alternativa esistono copri-battiscopa in diversi materiali da sovrapporre a quelli esistenti. Il marchio Only Wood propone soluzioni in mdf o in legno. 

Vediamo altri casi in cui lo zoccolino bianco risulta una scelta vincente

  • in caso di parquet: se la parete è bianca questa scelta le darà un maggiore respiro. 
  • In caso di pavimento scuro: aiuterà a raccordare il colore del pavimento con quello della parete.

Se il pavimento è chiaro si consiglia di scegliere uno zoccolino di un tono più scuro per non rischiare di appiattire l’ambiente.

Sfatiamo dunque il mito dello zoccolino in coordinato a tutti i costi. Osare si può, dipende da voi, basta seguire piccole regole. Se ad esempio vi balenasse l’idea di optare per uno zoccolino colorato la bella notizia è che potete divertirvi scegliendo un colore che riprenderete poi in un elemento caratterizzante dell’arredo come ad esempio il divano. Occhio però a scegliere con cura il colore delle pareti per non rischiare di creare un’accozzaglia.

Una scelta molto raffinata è quella di dipingerlo dello stesso colore della parete, magari utilizzando i toni del verde e dell’azzurro o del terracotta.

Photo by apartmenttherapy.com

Una cosa è certa, non è d’obbligo che zoccolino e pavimento siano dello stesso materiale e colore, ma perché un ambiente risulti armonico dovrà esserci una continuità tra quest’elemento e il copri filo delle porte.

Altrimenti potrebbe generarsi quella sensazione di cui parlavamo all’inizio dell’articolo, un disagio generato da una disarmonia che è tangibile ma non riusciamo ad identificare.

Spero che quest’articolo vi sia servito a chiarire qualche dubbio o vi abbia tenuto compagnia e come sempre vi invito a scrivermi per qualsiasi domanda a info@unacasasemplice.com

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