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Affittare una stanza: l’era di AirBnbB e della sharing economy

di Erica Pusceddu

Perché non affittiamo la camera libera che abbiamo? Tutto è nato da questa frase pronunciata da Joe Gebbia e Brian Chesky a San Francisco nell’ottobre 2007, dando vita ad un nuovo business della sharing economy immobiliare: Airbnb.

Il portale americano ha messo in contatto, tramite internet, persone in cerca di un alloggio con persone (generalmente privati) che dispongono di uno spazio extra. Ma non solo. Ha fatto qualcosa di più.

Ha saputo rivoluzionare il mercato del turismo. Navigando sul portale salta subito all’occhio la bellezza delle fotografie pubblicate e la possibilità di scegliere esperienze, ma vediamole più nel dettaglio.

L’importanza della foto

Avere delle belle fotografie consente di catturare l’attenzione del potenziale cliente. E Airbnb lo sa.

Durante la creazione dell’annuncio fornisce consigli agli host per avere ottime foto. Il suggerimento principe è quello di creare atmosfera: “pulizia e ordine per rendere lo spazio ampio e invitante”.

A supporto dell’importanza di avere fotografie al top, il portale mette a disposizione contatti di fotografi professionisti per servizi fotografici a pagamento.

Le esperienze

 Si tratta di attività progettate e gestite da persone del luogo. Vanno oltre i tipici tour o corsi, e coinvolgono a pieno gli ospiti nel mondo unico di ogni destinazione. Possono variare da laboratori a lunghe passeggiate, a eventi, a concerti, a corsi di cucina.

Sempre più spesso, il turista moderno ricerca infatti momenti di vita quotidiana nella destinazione di visita, attraverso la sua partecipazione attiva, andando a ricercare tradizioni, usi e costumi della località stessa, arricchendosi interiormente attraverso un’esperienza esclusiva ed autentica.

Ma… conviene affittare una camera? Conviene affittare un immobile?

Chiariamo i dubbi:

Definizione di affitto breve

L’affitto breve è una nuova tipologia di locazione turistica, che ha trovato spazio negli ultimi anni proprio grazie all’avvento Airbnb, che ha rivoluzionato il mercato del turismo. Si tratta di contratti temporanei con durata non superiore ai 30 giorni stipulati da persone fisiche o tramite intermediari.

Vantaggi dell’affitto breve

I dati parlano chiaro: sono almeno 500mila gli italiani che affittano utilizzando questa formula, con un incremento del 10% rispetto ad un affitto tradizionale. Il vantaggio più importante che convince in molti a servirsi dell’affitto breve è che, rispetto al tipico affitto, si supera il problema legato ai pagamenti: gli ospiti pagano in anticipo. Non male rispetto al classico affitto dove nel 90% delle sentenze di sfratto avviene per morosità.

La casa inoltre è sempre a disposizione del proprietario: nel caso in cui si volesse usufruire personalmente dell’immobile basterebbe non metterlo a disposizione sul calendario online.

 

E tu, se avessi una stanza in più, la affitteresti?

 

Fonti stampa:

Sole 24 Ore – Dietro il boom degli affitti brevi: quanto rende il modello Airbnb

Sole 24 Ore – Rischio rendimenti per gli affitti brevi: offerta quasi satura

Sole 24 Ore –  Così il property manager fa rendere un immobile

 

Se hai dubbi o domande, o vuoi avere suggerimenti personalizzati nella preparazione del tuo immobile per l’affitto,

scrivimi all’indirizzo info@unacasasemplice.com, ti contatterò per una consulenza gratuita.

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